Progetto Tiresia

C’è un posto dove nessuna storia resta invisibile. Dove ogni corpo, ogni mente, ogni vita trova spazio. Dove non ci si adatta a schemi imposti, ma si impara a camminare insieme.

Questo posto è Tiresia.

Non è un laboratorio artistico. Non è un progetto culturale convenzionale. È un luogo dove si decostruiscono ruoli di genere, si smontano stereotipi, si sfida l’odio e si agisce contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Come nasce?

Tiresia nasce nel 2021  dall’urgenza di cambiare tutto. Psicologia, sociologia, arte, comunicazione… esperienze diverse, vite diverse, unite dalla stessa convinzione: il cambiamento non arriva dall’alto. Non si costruisce da sole. Si costruisce camminando insieme, passo dopo passo, respiro dopo respiro.

Tiresia prende il nome da chi ha attraversato più di un corpo, più di un genere, più di un modo di stare al mondo. L’indovinə, nella mitologia, vive prima in un corpo, poi in un altro, poi in nessuno dei due e in entrambi. Porta con sé il privilegio raro di sapere che l’identità non è mai un recinto, che l’esperienza non è mai lineare, che il confine tra “chi sei” e “chi puoi diventare” è una narrazione che altri provano continuamente a riscrivere per te.

Tiresia è la prova che nessuna esistenza è isolata. Che ogni vita può contenere molte vite. Che ciò che il mondo chiama “norma” è solo una delle infinite possibilità.

Per noi, questo non è un mito: è una responsabilità.
Significa sapere che non possiamo incarnare tutte le esperienze, ma possiamo ascoltarle, creare spazio, rinunciare al centro quando quel centro non ci appartiene.

Tiresia, l’indovinə, ci ricorda che l’esperienza marginalizzata non è fragilità, ma conoscenza. È lo sguardo che coglie ciò che i sistemi dominanti non vogliono mostrare. È la capacità di vedere da più punti, di spostarsi tra mondi, di sentire ciò che chi vive nella comodità della norma non percepisce.

E così nasce il nostro progetto:
da un mito che attraversa i confini e da corpi che li scavalcano ogni giorno.
Da una figura capace di abitare il paradosso e da una comunità che lo trasforma in forza politica.
Da una storia antica che ci ricorda che la verità non viene mai dal centro, ma da chi sa vedere più lontano.

Tiresia non è l’indovinə che predice il futuro.
È quella voce che ti chiede di cambiarlo.
Insieme.

La lotta è collettiva, viva e intersezionale: riguarda tutte le vite oppresse dal patriarcato, dall’eteronormatività, dalla transfobia, dall’abilismo, dal razzismo, dallo specismo e da ogni forma di violenza sistemica.

Come si agisce?

Mostre fotografiche

ogni ritratto ha una voce, un audio, una trascrizione accessibile. Le storie raccontano vite che spesso non hanno spazio nei media o nella memoria collettiva. (Fuck Gender Roles è uno di questi progetti).

Progetti nelle scuole

con Rosa o Blu: Sii chi vuoi tu, bambine e bambini imparano a riconoscere la propria identità e a muoversi liberamente nel mondo senza limiti imposti dai ruoli di genere.

Laboratori teatrali e podcast

strumenti per ascoltare e comprendere, per smontare stereotipi, pregiudizi e gerarchie invisibili.

Formazione

portiamo percorsi di consapevolezza e trasformazione in aziende, cooperative e associazioni. Non “lezioni”, ma atti politici, necessari. Si parla di transgenerità,accessibilità e linguaggio.

Politica concreta

il progetto lavora accanto a scuole, associazioni e istituzioni per rendere spazi e eventi più equi e attenti alle differenze di tutte le persone.Tra questi, il Padova Pride (dal 2022)

Come si vive Tiresia?

Non ci sono scorciatoie, nè compromessi. La nostra rivoluzione è gentile, ma radicale, viva, profondamente politica. La cultura, l’arte, il teatro diventano strumenti per ascoltare, capire e trasformare.

Qui si impara a guardare fuori da sé, a riconoscere privilegi, ostacoli sociali, disuguaglianze.

Tiresia non cambia le persone. Cambia i luoghi che le circondano. E in questi luoghi, chi partecipa scopre che la gentilezza può essere radicale, che ascoltare è un atto politico, e che la trasformazione passa dalla cura di tutte le vite che incontriamo.

Contatti e link

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Assemblee Tiresia: Calendario 2026

ASSEMBLEE ONLINE

Ogni primo lunedì del mese
🕖 19:00 – 20:00

📅 Date:

2 febbraio

2 marzo

– pausa aprile –

4 maggio

8 giugno

– pausa luglio e agosto –

7 settembre

5 ottobre

2 novembre

7 dicembre

📍 Google Meet

Accessibilità online:
sottotitoli disponibili
schema condiviso
chiusura sempre all’orario previsto

Il link sarà inviato sempre nel gruppo Telegram.

ASSEMBLEE IN PRESENZA

Ogni terza domenica del mese
🕖 19:00 – 21:00

📅 Date:

18 gennaio

15 febbraio

15 marzo

19 aprile

17 maggio

21 giugno

– pausa luglio e agosto –

20 settembre

18 ottobre

15 novembre

20 dicembre

📍 Casa di Quartiere Arcella – Sala 1
(la sala può variare: lo comunichiamo sempre qui sul gruppo)

Accessibilità in presenza:
stanza tranquilla, luci soffuse
spazi e servizi accessibili in sedia a rotelle
a 5 minuti da tram e bus
servizio navetta su richiesta a progettotiresia0@gmail.com

Perché Sat Pink e Progetto Tiresia condividono questo spazio pubblico?

La presenza di Progetto Tiresia all’interno del sito (e della progettualità) del Sat Pink non risponde a un’esigenza di rappresentanza simbolica né a un’operazione di affiancamento formale. È una scelta politica consapevole, che nasce dal riconoscimento della complessità delle pratiche transfemministe contemporanee.

Sat Pink opera da anni in un dialogo strutturato con le istituzioni, i servizi e il pubblico, occupandosi di percorsi di affermazione di genere medicalizzati. Progetto Tiresia agisce su un altro piano, complementare e non subordinato: quello culturale, artistico e formativo, dove si producono immaginari, linguaggi e possibilità di senso che precedono (e spesso rendono possibile) ogni cambiamento strutturale.

Tenere insieme questi livelli non è una mediazione al ribasso, ma un atto di responsabilità politica.

Significa rifiutare l’idea che l’autorevolezza passi necessariamente attraverso la neutralizzazione del conflitto o l’addomesticamento delle voci critiche. Significa affermare che una soggettività trans* può essere interlocutrice credibile nei contesti istituzionali senza rinunciare a una pratica culturale radicale, capace di interrogare norme, ruoli, gerarchie e dispositivi di potere.

La narrazione dominante tende a separare ciò che è considerato “istituzionale” da ciò che è ritenuto “scomodo”. Questa separazione produce isolamento, indebolimento, competizione interna. La coesistenza di Sat Pink e Progetto Tiresia nello stesso spazio pubblico afferma l’opposto: che il lavoro sui corpi, sulle storie, sull’accesso, sull’immaginario e sulla memoria non è antagonista all’azione politica istituzionale, ma ne costituisce una condizione materiale.

Formazione, eventi culturali e politici, tavoli di confronto, teatro sociale, cultura drag e storia trans* non sono strumenti decorativi. Sono pratiche che costruiscono terreno, lessico, consapevolezza collettiva. Senza questo lavoro, ogni politica rischia di restare tecnica, astratta, disincarnata.

Questa pagina rende visibile un’alleanza che non cancella le differenze, ma le tiene in tensione produttiva. Una scelta che riconosce che le trasformazioni non avvengono su un solo fronte e che la pluralità delle pratiche non è un problema da gestire, ma una forza da abitare.

Recapiti e sedi

Siamo a tua disposizione!

Scrivici per qualsiasi tipo di richiesta sui nostri servizi.

info@satpink.it

Per appuntamento a sportello: colloquio di accoglienza, colloqui P2P, supporto psicologico, gruppi tra pari

areasalute@satpink.it

Per presa in carico endocrinologia (tos) e/o chirurgia di affermazione di genere

arealegale@satpink.it

Per consulenza legale e iter legale inerente a rettifica anagrafica e di sesso L.164/82

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Rovigo 45100 (RO)

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