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20 Mag 2016 | News

Sat Pink Verona – Padova e Rete Lenford
VI INVITANO AL CONVEGNO

La modifica anagrafica senza intervento chirurgico. Il punto sullo stato dell’arte.

Treviso / Sabato 28 Maggio 2016 / 14.30 – 18.30Presso: CONFCOMMERCIO Treviso – Palazzo del Terziario Via Venier, 55 – Treviso – Sala Conferenze – V° piano

Il convegno intende proporre una riflessione sul tema del cambiamento di sesso, possibile in Italia già dal 1982, grazie alla legge 164 (“Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso”), che prevede un percorso giudiziario e medico-sanitario.

Questo percorso, detto “di transizione” o “di transito”, è delineato in parte dalla stessa legge 164/1982 che, a seguito delle modifiche introdotte dalla normativa in materia di semplificazione dei riti (d. lgs. 150/2011, “Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69”), ha fissato una doppia procedura giudiziaria per autorizzare l’intervento (1^ fase) e autorizzare la modifica del sesso anagrafico e del nome (2^ fase giudiziaria), successivamente all’intervento. Per molta parte, tuttavia, l’andamento del percorso e le sue fasi intermedie sono fissate, in modo sostanzialmente insuperabile, dalle prassi in uso nelle strutture ospedaliere e dai protocolli medico-sanitari.

Di fatto, una significativa incertezza ha sempre caratterizzato la materia, sia quanto ai requisiti di modifica dei caratteri sessuali (ad esempio, se debbano o meno essere necessariamente intesi nel senso di caratteri sessuali primari o anche soltanto come secondari), sia alla tipologia dell’intervento cui la persona deve sottoporsi, sia infine alle modalità di autorizzazione e del margine di azione del giudice nel decidere di casi di indubbia complessità. Negli anni, si è formata una copiosa e rapsodica giurisprudenza di merito che, in via largamente maggioritaria, ha imposto come necessario l’intervento chirurgico sui caratteri sessuali primari per la conclusione del percorso di modifica anagrafica (dunque del nome e del sesso). Nel corso del 2015, vi è stato un significativo révirement: la Corte di Cassazione prima (con la sentenza n. 15138 del luglio del 2015) e la Corte costituzionale poi (con la sentenza n. 221 del novembre 2015) hanno affermato come l’intervento chirurgico di riassegnazione del sesso anatomico non possa ritenersi un requisito essenziale per la modifica del sesso anagrafico e del nome, ponendosi in una netta discontinuità rispetto alla precedente giurisprudenza di merito.

All’indomani di queste significative pronunce e del permanere dell’ondivago andamento della giurisprudenza di merito che, di recente, ha ammesso nell’ambito di un unico procedimento giudiziario l’autorizzazione all’intervento e la modifica anagrafica (Tribunale di Savona, 30 marzo 2016), l’incontro mira ad offrire una riflessione su quale sia, ad oggi, il margine d’azione dei giudici nel decidere sul tema, posta la necessità del loro intervento per la conclusione della transizione.

Come appare evidente, il tema manifesta una grande attualità, in chiave di supporto alle attività che gli operatori giuridici sono chiamati ad eseguire.

PROGRAMMA CONVEGNO

Moderano la tavola rotonda:Anna Lorenzetti Università di BergamoValentina Noel Coordinatrice Gruppo AMA MtF Circolo Pink VeronaSaluti:Elena Toffolo > Comitato Treviso PrideGiovanni Papalia, Gregorio Scarsi – SAT PINK Verona e PadovaIntroduzione:Anna Lorenzetti > Università di BergamoInterventi:Maria Acierno > Giudice, Corte di CassazioneIl ruolo del giudice e il margine di manovra alla luce delle recentipronunce della Corte di Cassazione e della Corte costituzionaleGiacomo Cardaci > Università di Milano – BicoccaPer un ‘giusto processo’ di mutamento di sessoPorpora Marcasciano > Presidente MIT BolognaIl ruolo delle persona trans-transgenderLucia Calzà > Persona transLa testimonianza di una persona che ha ottenuto la riassegnazione anagraficaAlexander Schuster > Università di Trento, Foro di TrentoIl percorso che ha condotto alla pronuncia della Corte costituzionaleDibattitoIl convegno è stato accreditato per 2 crediti formativi riconosciuti dall’Ordine degli Avvocati di Treviso.L’entrata al convegno è libera, solo per chi volesse il riconoscimento dei crediti formativi è richiesta l’iscrizione, da inoltrare via email all’indirizzo: anna.lorenzetti@unibg.it

Il convegno si inserisce nel programmaculturale e scientifico del Treviso Pride 2016www.trevisopride.itSegreteria organizzativa:Rete Lenford – Anna Lorenzettianna.lorenzetti@unibg.itInfo convegno: Circolo Pink Veronainfo@circolopink.it 

GLI ORGANIZZATORI

Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford è un’associazione nazionale di avvocati e giuristi, nata nel 2007, con l’obiettivo di sviluppare e diffondere la cultura e il rispetto dei diritti delle persone LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali). Promuove lo studio e la conoscenza delle questioni LGBTI tra gli operatori del diritto, sollecitando il rispetto e la promozione delle differenze, nonché offrendo una fattiva tutela giudiziaria. La sede nazionale è a Bergamo, in via Zambonate, 33, ed ospita anche il Centro Studi europeo sull’orientamento sessuale e l’identità di genere (www.retelenford.it – info@retelenford.it)

Circolo Pink di Verona nato nel 1985 a Verona, con sede a Verona, via Cantarane, 63/C, 37129, opera per la tutela e la promozione dei diritti in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Numerose le iniziative informative e formative annualmente rivolte a operatori giuridici e socio-sanitari, nonché a personale del mondo della formazione e dell’educazione. Offre servizi di supporto e assistenza, in caso di discriminazioni in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Il SAT, il Servizio Accoglienza Trans/Transgender, operativo dal novembre 2011, nasce all’interno del Circolo Pink con l’intento di dare risposte ai tanti bisogni delle persone transessuali/transgender e gender variant di tutto il Veneto.

Il SAT-Pink accoglie persone trans/transgender/gender variant, offrendo informazioni, orientamento, consulenza, supporto e confronto. (www.circolopink.it – www.satpink.it)

PROFILO RELATORI

  • Maria Acierno, magistrata presso la Suprema Corte di Cassazione.
  • Lucia Calzà, protagonista della vicenda umana e giudiziaria che ha condotto alla pronuncia della Corte costituzionale n. 221 del novembre 2015, circa la questione della necessità o meno dell’intervento chirurgico sui caratteri sessuali primari.
  • Porpora Marcasciano, sociologa, Presidente MIT Bologna, autrice di numerosi volumi e pubblicazioni sul tema, e componente di gruppi di ricerca nazionali e internazionalii sul tema del transessualismo.
  • Anna Lorenzetti, giurista, già dottoressa di ricerca e assegnista, docente di Analisi di Genere e Diritto Antidiscriminatorio, presso l’Università di Bergamo e autrice di numerose pubblicazioni scientifiche sul tema, tra cui un lavoro monografico dal titolo “Diritti in transito”.
  • Giacomo Cardaci, giurista, dottorando in diritto processuale civile presso Università di Milano – Bicocca, ha all’attivo numerose pubblicazioni sul tema, in particolare relative alla dimensione giudiziale.
  • Alexander Schuster, già dottore di ricerca, assegnista, e docente presso Università di Trento, è avvocato del Foro di Trento e ha patrocinato la causa che ha condotto alla pronuncia n. 221/2015 della Corte costituzionale. Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche sul tema ed è stato coordinatore di progetti di ricerca internazionali e nazionali.
  • Valentina Noel – Coordinatrice Gruppo AMA MtF, Circolo Pink Verona.
  • Elena Toffolo – Attivista e referente del Comitato Treviso Pride.
  • Giovanni Papalia – Attivista e operatore presso il SAT PINK Verona e Padova.
  • Gregorio Scarsi – Attivista e operatore presso il SAT PINK Verona e Padova.